11 Dicembre 2020 By gtaversa1 0

Game Awards 2020: The Last of Us Part II GOTY fa incetta di premi.

Forse era già nell’aria da un pò ma non era del tutto prevedibile, eppure il premio come gioco dell’anno 2020 è andato al capolavoro di Naughty Dog, attesissimo sequel atteso da ben 7 anni dal popolo videoludico.

Stiamo parlando naturalmente di The Last Of Us Part II, titolo AAA dalle dimensioni mostruose (sia per dimensioni che per portata) che durante i game awards ha portato a casa diversi premi, aggiudicandosi l’ambitissimo premio di gioco dell’anno (GOTY) insieme a molti altri premi (per un totale di 6). I trofei portati a casa sono: Narrativa, Audio Design, Miglior Regia, Innovazione nel campo dell’Accessibilità, Miglior gioco di Avventura/Azione e ultimo, ma non meno importante Miglior interpretazione di Laura Bailey nel ruolo di Abby.

Ma cosa ha reso questo titolo degno di essere nominato Gioco dell’anno?

Chiunque sia un fan della saga e ha avuto modo di metterci le mani, ha potuto notare a primo impatto la cura nei dettagli che è forse uno dei motivi per i quali si resta incollati allo schermo per tutta la durata della storia (circa 100 ore per gli amanti del platino). Non si può non notare le ambientazioni mozzafiato che sono state ricreate senza lasciare nulla al caso, le mimiche facciali e le espressioni sul volto dei protagonisti che rendono tutta la storia in sè al limite del realismo.

La storia è degna di un bestseller, tiene il giocatore con il fiato sospeso fino ai titoli di coda, senza lasciare al caso nulla e raccontando il retroscena di ogni personaggio, così da far immedesimare il giocatore perfino nei panni della cattivissima Abby.

Ellie ormai è cresciuta, non è più la bambina spaesata e bisognosa di attenzioni del primo capitolo, ma nonostante sia in grado di badare a sè stessa il gioco mostra ai più attenti quello che si cela dietro la sicurezza di una ragazzina che in fondo ha solo 19 anni e si è trovata catapultata in un mondo che è decisamente più grande di lei. Quello che si trova ad affrontare il giocatore è un viaggio più psicologico che prettamente narrativo, ad ogni scelta effettuata si può quasi percepire la frustrazione della protagonista, che mostra sempre più i segni di queste sue decisioni (sindrome da stress post traumatico) e con le quali dovrà imparare a convivere a lungo andare.

Ma gli sviluppatori hanno pensato a tutto, raccontando il punto di vista del villain di turno, quindi ci troveremo a vestire anche i panni di Abby considerata l’antagonista di Ellie per tutta la durata dell’avventura. Anche in questo caso si tratta di una narrazione studiata nei minimi dettagli, che permette al giocatore di vivere la storia dal punto di vista di quella che viene definita “la cattiva di turno” ma che andando avanti nella storia racconta tutt’altro.

Purtroppo però, a parte i premi e i complimenti della critica non sono mancati quelli che noi chiamiamo comportamenti deleteri per tutta la comunità videoludica. Il titolo è stato lanciato sul mercato con alle spalle dei voti troppo bassi e immeritati ( ricordiamo il famoso 4 su Metacritic) lasciati da chi il gioco non lo aveva neppure provato, facendosi influenzare da alcuni spoiler diventati virali sul finale a detta di alcuni ” deludente “. Ma si sa, quello che non ti uccide ti rende più forte, e in Naughty Dog si sono fatti tutti delle grosse risate, consapevoli del fatto che il loro lavoro era di dimensioni enormi e incoraggiando i giocatori a provare il titolo prima di giudicarlo, non lasciandosi influenzare da video fuori contesto. Il risultato è stato schiacciante, il gioco è stato il più venduto della storia Playstation vendendo più di 4 milioni di copie ad una sola settimana dal lancio e continuando a macinare numeri come se non ne avessero ancora abbastanza.

Non ci resta che augurare buona fortuna al team di Santa Monica, che nel corso degli anni non ci ha mai deluso, e ringraziarli per averci permesso di poter vivere quella che forse è una delle avventure più belle di tutti i tempi.